A Travellerspoint blog

Kaunas - Foto

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Album Fotografico

Posted by paolino79 16:08 Archived in Lithuania Tagged postcards Comments (0)

Vilnius - foto

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Album fotografico Uzupis

Posted by paolino79 16:03 Archived in Lithuania Tagged postcards Comments (0)

Riga - Foto

-17 °C

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Album Fotografico

Posted by paolino79 16:00 Archived in Latvia Tagged postcards Comments (0)

Riga

-17 °C

E infine Riga.

L’arrivo è abbastanza traumatico. I tratti, le facce, la stazione, le vie danno molto di Russia, della vecchia Russia. Lineamenti sicuramente più duri di quelli dolci estoni, ma ci abituiamo subito al nuovo clima, sotto una bella pioggia.
La zona della stazione, ricca di centri commerciali, e di roof bar a 7-8 piani di altezza è popolata e vivace. Troviamo alloggio in un grazioso hotel, victorija, in un quartiere centrale ricco di bei negozietti ma soprattutto di palazzi eleganti e signorili.
Nei 4 giorni di permanenza a Riga visitiamo il castello della città, le vide del centro, le cattedrali, basilica, museo dell’occupazione e lungo fiume.
Ci perdiamo per stradine e piazzette degustando l’ottimo cibo locale. Sperimentiamo la perizia culinaria in fatto di dolciumi e la bontà della birra lettone.
Ma penso che un gustoso album fotografico possa rendere meglio l’idea. ECCOLO QUI

Riga, a differenza di Helsinki, ci è subito sembrata umana, accogliente e per certi versi pop-folk e dai tratti somatici più duri e russi, ma con tanta tanta volgia di festeggiare, data la presenza numerosa dei palchi montati in occasione del RIGASVETKI '07 (Festival per promuovere la capitale Latvia) un miscuglio tra esibizioni di cantanti e personaggi dello spettacolo locale, premiazioni, competizione di motoscafi nel fiume, dj-set di piazza e festa del primo compleanno di M-TV, il B-Day.
La gente, ma soprattutto i ragazzi dai giovanissimi in su, ha tanta voglia di divertirsi e lo fa soprattutto facendo un uso massiccio di alcool. I più piccoli bevono delle bevande colorate gassate e birre aromatizzate, tutti gli altri ettolitri di birra bionda locale....tra l'altro ottima.
La cucina locale invece è buona, ma pesantuccia (vedere catena di tavolecalde Lido)!
Inoltre la massiccia presenza di locali notturni, night club e altri locali, dove delle belle signorine ballano la table dance, lap dance o altri tipi di balli è sempre più crescente e ovviamente è sempre più alto il numero di turismo maschile (soprattutto italiano okkiali neri avvolgenti, cinte e abiti di dolce e gabbana, sandalo, pantaloncino a quadretti, cartella invicta, cellulare sempre in connessione con altri italiani rimasti a casa a cui va fatta la cronaca minuto per minuto da qualunque parte del mondo facendosi sentire da tutta la piazza e vantandosi delle conquiste del tutto fasulle, dichiarantosi degli esperti ed intenditori: dei veri casanova).
Fortunatamente il graziosissimo centro storico fa ignorare certe visioni.
E' piacevolissimo passeggiare nei vicoli acciottolati e ammirare i palazzi decorati con fregi liberty e con balconcini aggettanti sorretti da incantevoli corpi di donne, mascheroni, cavalli alati e finestre con vetri colorati ed isoriati, ma è un falso che Riga sia la capitale Art Nouveau per eccellenza... è un falso turistico e commerciale. Infatti ci sono chiese ed edifici gotici e barocchi.
Non bisogna farsi mancare una passeggiata al mercato generale, zona più economica dove poter alloggiare in una stanza di ostelli puliti, belli ed appena ristrutturati.
La zona, contrariamentea quanto si possa pensare, è silenziosissima e fornita di qualunque cosa e tanti fiori, è colorata e affollata, e qui molte persone come nella città bevono una strana bevanda dal nome impronunciabile di colore marrone con una schiumetta sull'orlo del bicchiere!!!Kissà che sarà?!
E' a pochi passi da una parte dalla stazione degli autobus e dei treni e dall'altra parte dalla città vecchia e dalla zona commerciale. Quest'ultima è in grande espansione, all'ultima moda e anche un pò costosa, ma con dei centri commerciali utramoderni, super-fashion e super-griffati dove si affolla la maggior parte della gente.
In questa zona bisogna fermarsi da dADa Radosas brivibas (dADa creative restaurant) un ristorante di cucina creativa, dove lo spazio completamente innovativo, curato nei minimi dettagli dove ci sono degli innaffiatoi come lampadari, sedie e tavoli diversi gli uni dagli altri, oggetti che pendono dal sottitto e che si muovono, le cameriere indossano bizzarri grembiulini ricavati da maniche di camicie, il menù è scritto su una tavolozza e il conto ti viene portato in una scarpetta di neonato. Si magia in ciotoline con bacchettine orientali, ma fuziona un pò come una tavola calda, cioè ognuno si prepara e sceglie il contenuto del proprio piatto dal un banco pieno di verdure, pesce e carne, viene cotto il tutto su una enorme piastra lavica dal mastro-piastra e servito con una salsa a scelta.
E' davvero divertente, il tutto per 6,50 euro (bevande escluse).
Insomma bisogna correre a Riga prima che diventi totalmente preda dei turisti.

Posted by paolino79 15:46 Archived in Latvia Tagged round_the_world Comments (0)

Helsinky by Gisella

La trepidazione e l’eccitazione per la partenza verso Helsinki era già cominciata da diversi giorni prima dell’arrivo del vento in poppa, che ci avrebbe atteso a bordo dell’enorme aliscafo che abbiamo preso dal porto di Tallin.
Senza neppure accorgerci della durata del viaggio (appena 1 ora e ½ per 80 Km) ci siamo subito immersi nell’atmosfera frizzante, e a tratti frenetica, della capitale iniziando, però, ad innescare subito il nostro dissenso verso Helsinki.
Le vie del centro affollate di macchine, gente e numerosi centri commerciali ci hanno subito travolto con invadenza. Contrariamente a quanto ci aspettavamo, il primo contatto è stato molto violento per i nostri gusti e le nostre aspettative.
Tuttavia la zona più accogliente, colorata e folkloristica è il Porto, dove un mercato (parte all’aperto e parte coperto) molto carino, profumato e caratteristico ci ha offerto a caro prezzo dell’ottimo Salmone, delle deliziosissime Fragole e Frutti di Bosco (mai mangiate così buone!), Souvenir e un piatto caldo di Pescetti, simil Girice serbi, farciti con calamari, verdurine e riso al curry, il tutto preparato da autentici Finladesi-Spagoli e mangiato sul posto su tavolate comunitarie.
Dopo la pappatoia abbiamo battuto le vie del centro per il resto della giornata e in noi è cresciuta la sensazione di essere in una grande città occidentale, caotica e metropolitana, simile a Milano, New York o qualcosa di simile, dove di nordico c’è ben poco, folletti e troll non sono altro che un mito lontano o una leggenda, dove la tranquillità e la natura sono piuttosto lontane e dove regna un commercio ormai globale, ritmi di vita frenetici e serrati, imitazione di miti d’oltreoceano, suicide girls, metallusi, b-boy, individui super-fashio, suonatori e musicanti d’occasione, ballerini di break-dance e ciccioni affamati e sfamati da Mc Donald.
Per non parlare poi dell’archittettura della città, orrendi e alti palazzoni a specchio misti a palazzi di fine ‘800 inizio ‘900 restaurati in modo invasivo, della mancanza di un vero e proprio centro storico e di quanto sia cara e costosa questa capitale!
Infine si è aggiunta la pioggia e più che un cielo scandinavo con il sole fino a mezzanotte sembrava un cielo d’Irlanda .

Posted by paolino79 10:04 Archived in Finland Tagged round_the_world Comments (0)

Tallinn by Gisella

La capitale più graziosa ed elegante delle Repubbliche Baltiche è: Tallin.
Il delizioso ed accogliente centro storico (Vanalinn), diviso in città alta (Toompea) e città bassa, fa rimanere incantato chiunque lo visiti. A partire dalla piazza centrale in cui si trova l’antico Palazzo del Municipio con la sua alta torre ricostruita, si può giocare a perdersi, senza mai sentirsi smarriti poiché basta guardare in alto e provare ad orientarsi tra la dozzina di campanili, tra le vie del centro storico. Qui si trovano anche la Chiesa ortodossa di San Nicola, la Chiesa di Sant’Olaf, il Monastero Domenicano, le mura medievali, la torre delle Vergini e sulla città alta la Cattedrale ortodossa di Alexander Nevski, il Parlamento e la Chiesa Luterana e si può piacevolmente passeggiare tra gli incantevoli vicoli acciottolati percorsi da abitazioni e palazzi dipinti di colori pastello e decorati da coloratissimi fiori e poi giungere sino alla zona commerciale dove tra numerosi caffè e negozi di abbigliamento si annidano numerosi gruppi di giovani.
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Invece per rifugiarsi dal traffico turistico di Agosto si può correre a trovare un po’ di tranquillità e di brezza marina a Pirita, la spiaggia di Tallin. Qui aleggia una serenità irreale, il silenzio nonostante la folla, i divertimenti marini, le birre e le incantevoli ragazze vestite quasi da sera sono di casa, ma ad interrompere questo strano equilibrio è sempre un simpatico gruppo di ragazzi italiani che, almeno questa volta non è concentrato sulla conquista di una bionda fanciulla locale, perché quando si parla di pallone…non esiste più nulla intorno, e così si catapulta in spiaggia per improvvisare una partita a calcio.

Posted by paolino79 10:27 Archived in Estonia Tagged round_the_world Comments (0)

Varsavia 3 by Gisella

sunny

Capitale rivelazione e dalla sconosciuta bellezza è: Varsavia. Città, da cui proviene un gran numero di donne, alle quali in Italia viene data la sola possibilità di lavorare come badanti, nonostante le competenze e i titoli. è densamente popolata da gente dal temperamento mite, silenzioso e quasi dimesso, dal grande senso civico, rispetto verso l'ambiente e le regole, e dall'immensa educazione.
L'ospitalità e la discrezione dei polacchi, che si concilia alla perfezione con l'ambiente circostante, con i colori, con l'architettura, con il clima, fa sentire a casa propria chiunque.
Inoltre il centro storico, distrutto durante la seconda guerra mondiale e perfettamente ricostruito con l’ausilio delle vecchie piante e mappe medievali, è molto bello e interessante da visitare e i resti delle vecchie mura danno un gran senso di protezione. Tuttavia è proprio qui che trova un gran numero di locali, bar ristoranti e Pierogierie (Pierogi, piatto tipico nazionale), particolarmente economici e convenienti per i paesi che hanno l’euro, che colorano e rendono ancor più vivo il borgo antico.

Posted by paolino79 10:22 Archived in Poland Tagged round_the_world Comments (0)

Vilnius 1

sunny

Dopo Varsavia, la Lituania e quindi l'ex-URSS a tutti gli effetti ci aspettava. Dopo lo spauracchio dell'aereo da Bari per Venezia, quale mezzo migliore per spostarsi dalla Polonia se non l'autobus. Ancora una volta è il bus a venirci in soccorso, con un sontuoso autobus Europa Expressz che parte alle 23 in punto dalla stazione centrale di Varsavia, alla volta di Wilno. In realtà noi il biglietto l'abbiamo fatto con le ferorvie polacche, ma a quanto pare i collegamenti internazinali su srada ferrata da queste parti non tanto vanno di moda. L'autobus parte dall'esterno della stazione, sotto una splendida luna e il Palazzo delle Arti di Stalin completamente illuminato, e arriva a Vilnius alle 9 circa, che poi sono le 8 perchè c'è il fuso orario.
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Il viaggio è stato abbastanza massacrante e sinceramente lo sconsiglio, la strada è disastrosa e piena di buche e dossi, la guida baltica è abbastanza risoluta, così che il viaggio è un continuo saltello...e fa un freddo boia in autobus.
La compagnia per fortuna è abbastanz avaria e oltre a due americani ci sono lituani, finlandesi, inglesi, polacchi e giapponesi. E sono proprio questi ultimi a meravigliarsi quando con mezz'ora buona di anticipo arriviamo in stazione a Vilnius e l'autista, gridando in polacco ci caccia dall'autobus, lasciando 40 persone nel freddo delle 8 di mattina in una stazione surreale, ognuno seduto sul proprio zaino, chi a stropiacciarsi gli occhi chi a bere un po' di te e chi a sgonfiare i cuscini da viaggio. Una volta che ci siamo ripresi dallo shock raggiungiamo il nostro hostello, il Filaretai, e sorpresa delle sorprese il nostro ostello si trova nell'autoproclamata Repubblica di Uzupis, quartiere indipendentista di Vilnius, covo di sovversivi, artisti e bohemien con tanto di costituzione, sindaco e festa nazionale, che non può che essere il 1° Aprile, giorno dei matti.
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Il quartiere, appena decadente ma molto bello, si trova a ridosso del fiume Neris, sul quale sorge una splendida locanda, Uzupis Kavine. In attesa del check in in ostello abbiamo fatto un primo giro in città.

Vilnius è molto carina, e molto piccola. Strada principale, Pilies Gatve, ad uso e consumo dei turisti, ma molto ben tenuta con tanti giovani musicisti e localetti carini.
Nella parte alta della strada principale , Didzioji Gatve, si affollano negozi di griffe, in quella bassa verso la cattedrale, ma soprattutto nelle numerose traverse che si animano, si aprono splendidi slarghi, il Palazzo Presidenziale, i 13 cortili dell'Università, gli spacci di ambra in ogni forma, giardini fiorati e antiche case. Risalendo la strada fino alla piazza del municipio, Rotuses akiste, ci si trova in un bello slargo protetto dal sole dal quale osservare il passeggio gustando dell'ottima birra Baltas (bevuta in immensa quantità dai ragazzi locali).

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Ciò che colpisce subito di Vilnius, prima ancora di vedere la cattedrale, sono le numerosissime chiese, di ogni tipo e religione, e la rande cura del centro storico barocco, non a caso dichiarato dall'unesco patrimonio dell'umanità. Il piacere che ricaviamo, infatti, prima ancora che dal "consueto giro turistico" della città, sta tutto nel perdersi per le stradine, i vicoli e le piazzette del Centro Storico, sbucando vicino a chiesette rosa pesca o a palazzotti ocra e celeste.

QUI UN WEB ALBUM FOTOGRAFICO SU UZUPIS

Posted by paolino79 17:27 Archived in Lithuania Tagged round_the_world Comments (0)

Varsavia 2

La permanenza a Varsavia è durata ben tre giorni, direi più che sufficienti per avere una buona impresisone della città e della genete, etsremamente disponibile, quasi dimessa e soprattutto ( e sono cose che colpiscono un barese) silenziosa. I restanti giorni abbiamo passeggiato ancora per le vie dle centro storico, soprattutto per la zona un po' meno turistica compresa fra castello e cittadella.

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Fra i vari ristoranti, sicuramente da segnalare Gospoda Polska, nella città vecchia

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La curiosità, però, è forte e anche se varsavia è stata quasi completamente distrutta
durante la seconda guerra mondiale dai nazisti, abbiamo cercato delle zone anche periferiche dove so pravvivesse qualcosa della vecchia Varsavia. E così siamo giunti a Praga, quartiere estremamente popolare e popoloso e rumorso, che però mantiene intatto l'impiano urbano porecedente alla guerra. Fra le altre cose abbiamo potuto vedere le vecchie case operaie in mattoncini rossi e la più vecchia distilleria della zona. Ma il traffico era assordante e per sfuggire ci siamo rifugiati nel Palazzo di Baffone, come lo chiamano da queste parti, cioè uno splendido grattacielo simile a quelli visti in tanti filmati dell'America anni 20.

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Il palazzo è splendido e maestoso, la vista un po' meno anche se la salita al terzo piano è bella, e terribilmente veloce!

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Poi, ancora shoppinq: QUI e QUI
Che ci vuoi fare, ormai il conSumismo ci ha corrotti!

Così fra una passeggiata, una mostra fotografica e una mangiata di pirogi (ricetta)
ci siamo ritrovati a dover ripreparare lo zaino e partire alla volta della Lituania, destinazione Vilnius.

Posted by paolino79 15:52 Archived in Poland Tagged round_the_world Comments (0)

Varsavia - Post 1

sunny 25 °C

Abdiamo con ordine. Anche se sono a Vilnius riannodiamo lefila.
Il viaggio in Autobus Eurolines da Venezia a Varsavia e' stato lungo epiacevole.La durata, 20 ore, era sopportabile grazie alla puntualita' del emzzo a Mestre, h 20.00, alla comodita' del'autobus, nuovissimo, alla tranquillita' e pacatezza dei nostri compagni di viaggio e, avremmo scoperto in seguito,dei polacchi in generale.
Durante il viaggio abbiamo intravisto Lodz per dieci minuti, conosciuto una signora di Kaliningrad preoccupata dalla mia preferenza per il mare caldo, fgatto 10000 soste per far fumare i compagni di viaggio.

Cosi' l'arrivo a varsavia, stazione dei bus, e' avvenuto alle 16 e dali subito taxi per l-ostello, Dizzy Daisy in Gornoslaska ulica.

Abbiamo iniziato subito a visitare la cvapitale polacca, partendo da Novy Swyat, la via pricnipale e commerciale che, essendo sabato pomeriggio inoltrato, aveva la maggior parte dei negozi chiusi. Siamo giunti in centro, ossia nell'Old Town estremamente bella e gardevole per passeggiare anche se interamente ricostruita dopo le distruzioni della seconda guerra mondiale.

Al che ci siamo lasciati trasportare dagli splendidi viottoli della citta' vecchia ed abbiamo girrato per un bel po', fino a che non ci siamo arenati davanti ad una Paulaner e ad un concerto Jazz.

Poi super Pappa in un posto splendido del quale fra poco inseriro' il nome e poi crollo nell'ostello.

Riguardo al dizzydaisy va detto che e' uno splendido caseggiato di inizio secolo, di fronte all'ambasciata della Greecia in un bel quartiere residenziale elegante, con stanze molto spaziose rispetto alla media degli ostelli dell'est europa. Con doccia e bagno in camera, poi, il prezzo di 15 euro e' molto interessante.... Segue

Posted by paolino79 23:47 Archived in Poland Tagged round_the_world Comments (0)

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