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Helsinky by Gisella

La trepidazione e l’eccitazione per la partenza verso Helsinki era già cominciata da diversi giorni prima dell’arrivo del vento in poppa, che ci avrebbe atteso a bordo dell’enorme aliscafo che abbiamo preso dal porto di Tallin.
Senza neppure accorgerci della durata del viaggio (appena 1 ora e ½ per 80 Km) ci siamo subito immersi nell’atmosfera frizzante, e a tratti frenetica, della capitale iniziando, però, ad innescare subito il nostro dissenso verso Helsinki.
Le vie del centro affollate di macchine, gente e numerosi centri commerciali ci hanno subito travolto con invadenza. Contrariamente a quanto ci aspettavamo, il primo contatto è stato molto violento per i nostri gusti e le nostre aspettative.
Tuttavia la zona più accogliente, colorata e folkloristica è il Porto, dove un mercato (parte all’aperto e parte coperto) molto carino, profumato e caratteristico ci ha offerto a caro prezzo dell’ottimo Salmone, delle deliziosissime Fragole e Frutti di Bosco (mai mangiate così buone!), Souvenir e un piatto caldo di Pescetti, simil Girice serbi, farciti con calamari, verdurine e riso al curry, il tutto preparato da autentici Finladesi-Spagoli e mangiato sul posto su tavolate comunitarie.
Dopo la pappatoia abbiamo battuto le vie del centro per il resto della giornata e in noi è cresciuta la sensazione di essere in una grande città occidentale, caotica e metropolitana, simile a Milano, New York o qualcosa di simile, dove di nordico c’è ben poco, folletti e troll non sono altro che un mito lontano o una leggenda, dove la tranquillità e la natura sono piuttosto lontane e dove regna un commercio ormai globale, ritmi di vita frenetici e serrati, imitazione di miti d’oltreoceano, suicide girls, metallusi, b-boy, individui super-fashio, suonatori e musicanti d’occasione, ballerini di break-dance e ciccioni affamati e sfamati da Mc Donald.
Per non parlare poi dell’archittettura della città, orrendi e alti palazzoni a specchio misti a palazzi di fine ‘800 inizio ‘900 restaurati in modo invasivo, della mancanza di un vero e proprio centro storico e di quanto sia cara e costosa questa capitale!
Infine si è aggiunta la pioggia e più che un cielo scandinavo con il sole fino a mezzanotte sembrava un cielo d’Irlanda .

Posted by paolino79 10:04 AM Archived in Round the World | Finland

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